martedì, 21 Novembre 2017

EDonky Ita sequestrato: attività illegale?

Scritto da  il 16 Febbraio 2004

La Guardia di Finanza di Milano ha posto sotto sequestro, per violazione dell'articolo 171-ter della legge 633/41 sul. Diritto d'autore e sue successive modifiche, il sito www.enkeywebsite.net, uno dei siti di riferimento per il programma di connessione peer-to-peer eDonkey.

Il software eDonkey permette la condivisione (sharing) e la ricerca di file presenti all'interno di computer che contemporaneamente sono collegati alla rete attraverso questo programma che sfrutta sia le normali connessioni via modem, sia le Local Area Network (LAN). Una volta trovato il file da scaricare, è possibile trasferirlo direttamente dall'hard disk del possessore, senza l'intermediazione di network stabili dei creatori del programma e, quindi, localizzabili: i supernodi vengono autonomamente creati dagli utenti, senza occupare, neanche momentaneamente, alcuna pagina web. La denuncia contro questo sito sarebbe dovuta, secondo alcune opinioni apparse in numerosi newsgroup, all'azione di un grosso nome della televisione pubblica che avrebbe individuato in quel sito materiali televisivi illegalmente riprodotti e distribuiti. Il sito italiano di eDonky, a sentire quanto detto dagli sviluppatori, non conteneva al suo interno alcun materiale illegale, ne permetteva tanto meno il download di materiale circolante senza l'autorizzazione del titolare di diritti d'autore, dal momento che dal sito era unicamente possibile scaricare o una versione freeware del software perr-to-peer eDonkey, oppure una versione shareware dello stesso, che dietro compenso, permetteva la fruizione di altre opzioni.

La legge sul diritto d'autore, che tutela ampiamente anche i programmi per elaboratore, prevede espressamente all'art. 171-ter, lettera a)  la reclusione  e una multa salata per "chiunque abusivamente duplica, riproduce, trasmette o diffonde in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, un'opera dell'ingegno destinata al circuito televisivo, cinematografico, della vendita o del noleggio, dischi, nastri o supporti analoghi ovvero ogni altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive assimilate o sequenze di immagini in movimento".

Proprio questo elemento ha preoccupato, e non poco, gli utilizzatori del software: se da un lato la legge sul diritto d'autore punisce, in generale, qualsiasi forma di circolazione illecita materiale protetto da diritto d'autore, la condivisione dei file non è mai stata presa in considerazione da alcuna normativa, e sebbene nella prassi venga ugualmente violato tale diritto, chiunque utilizzi un programma di share non va incontro ad alcuna sanzione, essendo la semplice condivisione attività lecita.

Al momento, le indagini della GdF di Milano sono in corso, e altre dichiarazioni e notizie non sono disponibili fino al nulla osta della Procura della Repubblica di Milano.

Letto 1716 volte Ultima modifica il 06 Luglio 2013

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