sabato, 18 Novembre 2017

Il licenziamento per motivi economici

Scritto da  il 05 Giugno 2007

Presente e futuro dei licenziamenti per ragioni economico-produttive. Razionalità e proporzionalità nei licenziamenti «oggettivi». I dilemmi della giurisprudenza e le responsabilità dell'impresa. Spunti comparati e prospettive di riforma

Il tema dei licenziamenti per motivi economici – comprensivo dei licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e dei licenziamenti collettivi – da gran tempo è affrontato secondo ottiche alternative.

Da un lato c'è chi tende a valorizzare la responsabilità sociale del datore di lavoro – e del gruppo di imprese cui egli appartiene – nella ricollocazione dei lavoratori eccedenti. In questa ottica si colloca la proposta di legge di iniziativa popolare avanzata dalla Cgil nel 2002: il licenziamento viene infatti concepito come ultima ratio – dopo aver utilizzato tutti gli ammortizzatori sociali conservativi (contratti di solidarietà e poi Cigs) – con obbligo di ricollocazione in posti disponibili nelle società del gruppo o, in mancanza, con obbligo di «accompagnamento» (corsi di riqualificazione, oneri di ricollocazione «esterna », bonus economico).

Dall'altro lato, si sostiene che occorre liberalizzare la disciplina oppure mantenere l'attuale assetto, salvo irrobustire e generalizzare i trattamenti di disoccupazione; peraltro con un difficile problema di copertura economica di oneri cospicui.

Il volume ospita saggi e contributi sul tema svolti, secondo le due ottiche sopra illustrate, da qualificati operatori del diritto, giuslavoristi e sindacalisti. L'importanza degli argomenti è resa evidente dall'agenda dei lavori dell'attuale Governo e dalle iniziative in materia intraprese altresì dall'Associazione italiana di diritto del lavoro.

Collana Saggi
Formato 14 x 21
Pagine 175
Prezzo 10,00
Codice ISBN 978-88-230-1194-6
Uscita Giugno 2007

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