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Il diritto d’autore nella prassi contrattuale

Scritto da  il 02 Dicembre 2003

Laura Chimenti - Editore Giuffrè, 2003 - pg. 676

 

Con l'entrata in vigore del nuovissimo diritto europeo d'autore digitale, reso operativo in Italia dal Governo con il decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 68 (G.U. 14 aprile 2003, n. 87, S.O., n. 61), è stata aperta la protezione anche alle utilizzazioni telematiche delle opere dell'ingegno[1].

La modifica, di ampio respiro ha coinvolto un po' tutta la legge a cominciare dal nuovo assetto dato alla radiodiffusione, ai diritti esclusivi relativi alle opere registrate su supporti, ora anche incluso l'audiovisivo, per andare poi a rivedere le disposizioni sulle eccezioni e le limitazioni al diritto d'autore, reprografia e riproduzione privata per uso personale. Sono state inserite anche disposizioni sulle misure tecnologiche di protezione e sulle informazioni sul regime dei diritti e sono state aggiornate le difese e sanzioni civili e penali. Già da questa sommaria elencazione, peraltro non assolutamente esaustiva, è possibile scorgere quale sia la portata dell'innovazione, che ha modificato la legge con variazioni ed inserimenti, per circa il 50% delle preesistenti regole.

A fronte di tutto questo è ovvio che la gestione dei diritti d'autore finisce per subire fondamentali trasformazioni e, soprattutto, in ambito negoziale, importa la rivisitazione della prassi contrattuale.

E' bene inoltre osservare che, a differenza di quanto avviene in altri comparti del diritto è scarsissima la tipizzazione legale delle formule contrattuali, rimesse alla più ampia libertà di stesura da parte dei contraenti. Questo potrebbe apparire positivo, ed in parte lo è, se non fosse che la legge speciale sul diritto d'autore, proprio per la peculiarità delle sue disposizioni, sovente derogatorie dei principi generali del diritto civile, può divenire, per chi non ha continua e costante consuetudine con tali regole, di difficile interpretazione ed attuazione contrattuale.

Per venire incontro alle esigenze di un mercato, quello della negoziazione dei diritti d'autore, sempre più vivace e complesso è nata l'idea e quindi la realizzazione concreta di questa nuova opera sul diritto d'autore.

Si tratta di un testo che si pone al servizio dell'utenza, soprattutto quella professionale, avvocati, magistrati, commercialisti, notai, industrie dell'intrattenimento e della divulgazione culturale (editori di libri, musiche e giornali, produttori fonografici, videografici, cinematografici, multimediali, di software e data-bases, organizzatori di spettacoli e venditori di opere d'arte), consulenti in proprietà industriale ed intellettuale ed anche direttamente degli autori, per offrire un valido aiuto.

L'opera infatti è stata articolata di modo che consenta ampi approfondimenti per ciascuno degli argomenti trattati: riproduzioni fonografiche, riproduzioni videografiche, riproduzioni carta, radiodiffusioni, utilizzazioni nei luoghi pubblici, commercializzazione dell'opera cinematografica, distribuzione del software, comunicazione tramite Internet ed altre modalità di comunicazione al pubblico, vendita dell'opera d'arte, creazione ed inserimento di opere destinate alle banche dati.

A tal fine è stata predisposta una ricca raccolta bibliografica e giurisprudenziale che è di ausilio al reperimento della più qualificata dottrina e della giurisprudenza di maggior rilievo.

Sono state inoltre indicate le fonti normative interessate da ciascuna fattispecie negoziale.

E' stata data un interpretazione dottrinaria delle disposizioni legislative relative a ciascuna tipologia di utilizzazione, correlata da una completa e chiara motivazione del perché introdurre nei contratti determinate clausole di salvaguardia degli interessi dei contraenti.

Infine è stato predisposto un articolato formulario che propone tipologie di contratti, personalizzabili, grazie alla loro agevole riproduzione informatica dal CD pubblicato e distribuito insieme al volume.

In aggiunta a quanto appena ricordato sono stati redatti tre capitoli di carattere generale che introducono la disciplina vigente in materia di contratti, licenze, successioni e donazioni di diritti di autore, e sono il risultato, in termini di interpretazione dottrinaria, dell'integrazione degli istituti del codice civile e della legge speciale (633/41) così come aggiornata da ultimo con il ricordato D.Lgs. 68/03, di recepimento della Direttiva comunitaria sulla tutela del diritto d'autore nella società dell'informazione.

Completa l'opera, il testo aggiornato ed annotato della Legge d'autore, dal 1941 sino a tutto il 2003.

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[1] Cfr. ampio e più che esaustivo commento dottrinario nella Circolare AIE n. 3610 del 2 Luglio 2003, a firma del Dott. Ivan Cecchini

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