mercoledì, 22 Novembre 2017

I mercati mobiliari

Scritto da  il 29 Giugno 2003

Editore Giuffrè, Milano, 2002, pg. 256

di Prof. Avv. Mario Bessone

Oggetto e finalità del libro che qui si segnala è la documentazione dei <principi generali e delle norme di disciplina del settore dell'economia comunemente designato come mercato mobiliare > . Ma già in apertura del primo capitolo Bessone avverte che < mercato mobiliare è una formula di estrema sintesi che vale soltanto da indicazione di materia>.

E che < si tratta di materia multiforme > che < in tempi di capitalismo maturo sempre più restituisce l'immagine di un universo in incessante evoluzione >, di modo che per chi voglia accostarsi a tale problematica è inevitabile affrontare argomenti di particolare complessità

Come si sa , elementi costitutivi del settore all'esame sono <prodotti , strumenti e valori di genere finanziario, le attività di loro emissione , il loro commercio e il mercato , inteso come insieme di relazioni e contratti di scambio tra moneta e beni di quel genere >.

Caratterizza l'intero libro una precisa scelta di metodo,a ragione l'a. scrivendo che quel che occorre è sostituire < ai discorsi in astratto> una analisi nella loro concretezza delle < situazioni che movimentano i diversi comparti del mercato mobiliare > .

A questo metodo Bessone sempre si attiene così che il libro,presentato come manuale di primo apprendimento per l'insegnamento universitario, in realtà è completa trattazione stematica della materia ,veramente esauriente anche se contenuta in un ben limitato numero di pagine.

La trattazione è poi molto aggiornata perché tiene conto anche dei più recenti provvedimenti e progetti comunitari. Ne sono parte anche le normative riguardanti l'attività di intermediazione mobiliare delle banche e delle imprese assicurative,così come il diritto penale dei mercati mobiliari. Inoltre,il che non è frequente nei libri dei giuristi,l'a. porta grande attenzione al sostrato economico e finanziario degli istituti giuridici .

Il primo capitolo è di quadro generale tanto che l'analisi della disciplina del mercato mobiliare segue una descrizione di quel che caratterizza settore creditizio e comparto delle assicurazioni ( Bessone sostenendo che per molta sua parte <anche l'assicurazione è finanza> ). E sempre il primo capitolo rcostruisce la vicenda storica che dalle prime legislazioni nazionali ha portato <alla storica svolta > costituita dal Testo unico delle disposizioni in materia finanziaria del 1998.

I successivi cinque capitoli illustrano le singole parti di materia con una completezza che appare evidente già scorrendo l'indice del volume.Anche con circostanziato riferimento a provvedimenti della Banca d'Italia e della Consob ,è precisata la distinzione tra prodotti finanziari,strumenti finanziari e valori mobiliari che sono oggetto dell'appello al pubblico risparmio e dei servz di investimento,avendosi poi separata trattazione della sollecitazione all'investimento e delle offerte pubbliche Opa e Opas.

Distinti capitoli sono dedicati alle imprese di intermediazione,non soltanto banche e Sim o altri intermediari dei servizi di investimento,ma anche gli investitori istituzionali quali sono le Sgr società di gestione,le Sicav società di investimento a capitale variabile , i fondi pensione e le imprese di assicurazione ,con la loro offerta di piani pensionistici individuali.

Proseguendo l'analisi sistematica della materia,un quarto capitolo del libro illustra con attenzione alla casistica pratica le norme di disciplina speciale delle società con azioni ammesse alle quotazione dei mercati di borsa.Mentre l'ultimo capitolo analizza appunto,mercato di borsa,mercato ristretto e Nuovo mercato,ma poi anche i mercati di prodotti derivati e di titoli obbligazioni e titoli di stato,nonché la disciplina delle società di gestione dei mercati.Ancora già l'indice del volume fa risaltare la attenzione che in esso si è poi portata al diritto penale dei mercati mobiliari e alle direttive comunitarie.

INDICE-SOMMARIO

I. L'INVESTIMENTO FINANZIARIO. LA MATERIA E LE SUE REGOLE.

IL DIRITTO DEI MERCATI MOBILIARI

1. Lo scenario di insieme e l'oggetto di studio. Un primo

passo da orientare nella giusta direzione 1

2. Che cosa e' l'economia finanziaria. Soggetti in deficit,

soggetti in surplus. Mercati mobiliari 5

3. Settore del credito, comparto assicurativo, mercato di

valori mobiliari. Uno sguardo di insieme 10

3.1. Attivita' bancaria e attivita' non bancaria della

banca. Liberta' di impresa e garanzie di pubblica

vigilanza 10

3.2. Assicurazione e finanza. L'investimento con

finalita' previdenziale e i contratti di genere

assicurativo-finanziario. Le competenze dell'Isvap 15

3.3. Mercato mobiliare. Il disegno delle norme di

costituzione economica. La specialita' delle

discipline del comparto 21

4. Il percorso storico delle normative. Dal far west del

sistema senza regole agli interventi legislativi degli

anni Novanta 29

4.1. La fase costituente di un diritto dei mercati

mobiliari. Le norme della legge 216 del 7 giugno

1974. Il nuovo regime delle societa' con azioni

quotate, la posizione istituzionale della Consob 29

4.2. Gli interventi legislativi e la svolta di sistema

degli anni Novanta. Il Testo unico delle

disposizioni in materia di intermediazione

finanziaria 35

5. Industria dei servizi finanziari e mercati. Le garanzie

di trasparenza, le regole di correttezza, i controlli di

stabilita' 40

II.L'OFFERTA DI MERCATO. I FINANCIAl PRODUCTS E L'APPELLO AL PUBBLICO RISPARMIO MODI E FINALITA' DELLA PUBBLICA VIGILANZA

1. Gli oggetti dell'investimento. "Prodotti" finanziari,

"strumenti" finanziari, "valori mobiliari" 49

1.1. Le definizioni della direttiva comunitaria e gli

svolgimenti degli anni Novanta. Il decreto

legislativo 415 e le normative del Tuf 49

1.2. Strumenti finanziari. L'enumerazione dell'art. 1 del

Tuf e le possibili varianti di sistema. Gli

strumenti finanziari derivati 51

1.3. La qualificazione giuridica di altre forme di

investimento. I "prodotti" finanziari 54 2. La

disciplina di emissione dei valori mobiliari.

Regime di circolazione, gestione "accentrata",

"dematerializzazione" degli strumenti finanziari 56

2.1. L'emissione di "valori mobiliari". Mercati

efficienti e garanzie di stabilita'. L'art. 129 del

Tub e le funzioni di vigilanza della Banca d'Italia 56

2.2. Il regime di circolazione e gestione accentrata

degli strumenti finanziari. Dalla movimentazione di

carte alle tecnologie dell'informatica 58

2.3. Dematerializzazione degli strumenti finanziari. Il

decreto legislativo del giugno 1998 e le

disposizioni regolamentari della Consob 61

3. L'appello al pubblico risparmio. Regole e sistema nella

disciplina del Tuf 63

3.1. Offerta privata e offerta pubblica. La lettera t)

del primo comma dell'art. 1. Sollecitazioni

all'investimento, sollecitazioni al

disinvestimento 63

3.2. Sollecitazione all'investimento. Quando e' "appello

al pubblico risparmio". Le regole di tutela degli

investitori "risparmiatore". La posizione di

mercato degli investitori professionali 67

4. L'informazione precontrattuale e le altre modalita' di

disciplina dell'offerta. Estensione di campo e forme

della pubblica vigilanza 70

4.1. Consapevoli decisioni di investimento. La

pubblicita' di mercato finanziario. Le discipline

di "prospetto informativo". L'obbligo di prospetto,

le regole di contenuto, i risultati di trasparenza 70

4.2. Revisione contabile, doveri di correttezza

professionale, principio di parita' di trattamento.

I poteri regolamentari e i provvedimenti di

sanzione della Consob 75

5. L'offerta "fuori sede". Soggetti autorizzati, oggetto e

modalita' dell'offerta, regime dei contratti 78

5.1. Quando l'offerta e' "fuori sede". Le attivita' di

promozione dell'iniziativa, le attivita' di

"collocamento". L'offerta di prodotti finanziari,

l'offerta di servizi di investimento 78

5.2. L'ambito di operativita' dei soggetti "autorizzati"

e le norme di speciale regime dei contratti. Il

promotore finanziario 80

6. Offerte "a distanza". La disciplina dell'art. 32 del Tuf

e le prescrizioni regolamentari della Consob. Il

fenomeno Internet 83

6.1. Le diverse modalita' della comunicazione a distanza.

Caratteri e regime delle fattispecie "a interazione

rapida" 83

6.2. I soggetti abilitati alle iniziative di offerta a

distanza e l'organizzazione delle attivita' di

mercato. Il problema Internet 87

7. Sollecitazioni al disinvestimento. Offerte pubbliche di

acquisto e di scambio. Le discipline di obbligo 90

7.1. Oggetto e contenuti dell'offerta. La comunicazione

alla Consob e il documento informativo. Le regole

di svolgimento dell'operazione finanziaria. Forme e

garanzie della pubblica vigilanza 90

7.2. Acquisti e partecipazioni azionarie "rilevanti".

Obbligo e regime dell'offerta pubblica. Le singole

fattispecie, le norme sanzionatorie 95

III.SOCIETA' GOING PUBLIC.

L'AMMISSIONE ALLE QUOTAZIONI DI MERCATO.LA SPECIALE DISCIPLINA, LE GARANZIE DI TRASPARENZA, IL SISTEMA DELLE FUNZIONI DI VIGILANZA

1. Going public. L'appello al pubblico risparmio delle

societa' di capitali 99

1.1. Le decisioni di impresa, la posizione di portafoglio

degli investitori. Costi e benefici dell'operazione

finanziaria 99

1.2. Dai principi della legge di delega 52 del 6 febbraio

1996 alle normative del Tuf. I maggiori "diritti

degli azionisti di minoranza". Un nuovo tipo di

societa' di capitali? 102

2. Quotazione delle azioni, "appello al pubblico risparmio".

Le norme di regime delle ammissioni e le garanzie del

prospetto informativo 104

3. Regole di procedimento e disciplina della ammissione alle

quotazioni. I requisiti della societa' emittente, i

requisiti degli strumenti finanziari 109

4. Societa' quotate e attivita' di mercato. Il sistema delle

norme del Tuf e le iniziative di self regulation. Il

Codice di autodisciplina delle societa' con azioni

quotate 113

5. La disciplina delle assemblee e l'esercizio dei diritti

di voto. Il regime di invalidita' delle deliberazioni e

l'azione di responsabilita' 118

6. La disciplina delle proprieta' azionarie. Partecipazioni

rilevanti, partecipazioni reciproche, accordi

parasociali. I fenomeni di gruppo. Le garanzie di

trasparenza delle attivita' di impresa 122

7. Organizzazione e sistema delle garanzie di vigilanza. Che

cosa e' nuovo nella disciplina del Tuf 127

7.1. La speciale normativa di regime del collegio

sindacale e le competenze di controllo contabile

assegnate a societa' di revisione 127

7.2. Le misure di prevenzione delle irregolarita' e le

disposizioni di sanzione dell'illecito. Poteri di

iniziativa, competenze della Consob, controlli

giurisdizionali di legalita' 131

IV.SOCIETA' "AUTORIZZATE" E ATTIVITA' DI INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA.

LA DISCIPLINA DEI SERVIZI E DEI CONTRATTI DI INVESTIMENTO

1. Servizi di investimento. Ambito di operativita' e

funzioni dell'intermediazione mobiliare 135

2. Ricezione, trasmissione di ordini e mediazione. Le

operazioni di collocamento di strumenti finanziari.

L'attivita' di negoziazione, la gestione di portafoglio.

I "servizi accessori" 138

3. I soggetti abilitati alla prestazione di servizi di

investimento. Il requisito di professionalita',

l'operare "nei confronti del pubblico" 142

3.1. Gli operatori "polifunzionali". La banca, l'impresa

di investimento. Il loro statuto normativo e la

autorizzazione alle attivita' 142

3.2. Le norme di disciplina delle attivita'

transnazionali. La posizione di mercato di altri

operatori dell'industria dei servizi finanziari 147

4. Le decisioni di portafoglio e il contratto di

investimento. Le liberta' negoziali, le norme con

carattere di imperativita' 151

4.1. I principi generali di tutela dell'investitore. Il

contesto delle disposizioni del Tuf, le

disposizioni regolamentari della Consob 151

4.2. Il contratto di gestione patrimoniale. Le speciali

garanzie di investor protection. La gestione per

delega, l'attivita' del gestore svolta "in nome

proprio" 154

5. Le regole di svolgimento delle attivita' di

intermediazione mobiliare. Dalle norme del Tuf alle

prescrizioni regolamentari della Consob 157

5.1. L'agire secondo regole di trasparenza e correttezza

professionale. Il criterio di sana e prudente

gestione 157

5.2. Principio e garanzie della separazione patrimoniale.

La disciplina delle situazioni di conflitto di

interessi. Le iniziative di self regulation del

mondo professionale 161

6. Assetto organizzativo, modelli operativi e finalita'

delle funzioni di pubblica vigilanza 164

6.1. Vigilanza regolamentare, vigilanza informativa,

vigilanza ispettiva. Le competenze della Banca

d'Italia, le competenze della Consob 164

6.2. Imprese finanziarie e fenomeni di gruppo. La

cooperazione tra le istituzioni di pubblica

vigilanza. Il regime delle norme di diritto penale 167

7. Irregolarita' e situazioni di crisi dell'impresa.

L'amministrazione straordinaria, le procedure

concorsuali. I sistemi di indennizzo degli investitori 169

V. INVESTITORI ISTITUZIONALI. LA FINANCIAL INDUSTRY E LE ATTIVITA' DI GESTIONE DI PATRIMONIO IN FORMA COLLETTIVA

1. Le grandezze del comparto e i suoi caratteri distintivi.

Il rischio finanziario e le strategie di

diversificazione del portafoglio 173

2. La societa' di gestione del risparmio. L'art. 33 del Tuf

e l'ambito di operativita' di una impresa di

intermediazione polifunzionale 176

3. La Sgr societa' per azioni a diritto speciale.

L'autorizzazione all'esercizio delle attivita' e le

funzioni di garanzia della pubblica vigilanza 178

4. Fondi comuni di investimento. L'organizzazione e le forme

di una attivita' di gestione di portafoglio "in monte" 181

4.1. L'art. 36 del Tuf e il regime giuridico di un

patrimonio in posizione di autonomia e separatezza.

Le garanzie di tutela dell'investitore 181

4.2. Quote di partecipazione al fondo comune, diritti dei

partecipanti. Le attribuzioni della Sgr e il regime

delle attivita' di gestione del portafoglio.

Competenze e funzioni della banca depositaria 184

4.3. Il regolamento del fondo comune. Le modalita' di

appello al pubblico risparmio e la disciplina dei

contratti di investimento. Regole dell'asset

allocation, regole di contabilita' Il caso della

delega di gestione 187

5. Il principio di delegificazione e le discipline

regolamentari del Ministro del Tesoro. I diversi generi

di fondi comuni di investimento 190

5.1. Fondi comuni aperti, fondi comuni chiusi. Le

speciali categorie dei fondi riservati e dei fondi

speculativi 190

5.2. Fondi azionari, fondi bilanciati, fondi

obbligazionari. I fondi flessibili, i fondi di

liquidita' Le regole dell'attivita'

transfrontaliera 193

6. La Sicav, societa' di investimento a capitale variabile.

Oggetto e regole della sollecitazione del pubblico

risparmio 196

6.1. L'offerta di mercato. Azioni nominative, azioni al

portatore. Il principio dell'operare a porta aperta 196

6.2. I requisiti e il procedimento di costituzione della

Sicav. L'autorizzazione all'esercizio delle

attivita' Le norme del Tuf e le discipline di

statuto 198

6.3. La gestione finanziaria della Sicav e i diritti

dell'azionista. Gestione per delega, Sicav

multicomparto. Le funzioni di vigilanza di Banca

d'Italia e Consob 201

7. L'investitore istituzionale fondi pensione. Fondi

pensione chiusi, fondi pensione aperti, piani

pensionistici individuali 204

VI. MOBILIARI. L'ASSETTO ORGANIZZATIVO, LE REGOLE DELL'ATTIVITA'

1. Mercato monetario, mercato dei capitali. Il mercato

primario, mercati secondari. I mercati esteri 209

2. Mercati mobiliari. Le alternative di modello. Il mercato

pubblico servizio, il mercato impresa 211

3. Ambito, comparti, assetto organizzativo dei mercati

mobiliari. Ancora uno sguardo di insieme 214

3.1. I caratteri distintivi di un ordinamento pluralista.

Il mercato di borsa e i suoi comparti 214

3.2. Il mercato "ristretto". Posizione e funzioni del

"Nuovo mercato" 218

3.3. I mercati dei titoli di debito. Mot e Euro Mot. Il

mercato all'ingrosso di titoli di stato. L'Mts spa

e l'organizzazione delle funzioni di vigilanza 221

3.4. Il mercato degli strumenti finanziari derivati.

L'Idem, il Mif. Le speciali discipline di contratto 223

3.5. Mercati non regolamentati, Alternative Trading

Systems. La complessita' del fenomeno, l'art. 78

del Tuf e le discipline regolamentari della Consob 225

4. La societa' di gestione di mercati ente reggente di

settore. Il regolamento di organizzazione,

l'autorizzazione all'esercizio della attivita' 228

5. L'accesso alle operazioni di mercato. L'ammissione degli

strumenti finanziari, l'ammissione delle imprese di

intermediazione mobiliare. Regole di correttezza e

regole di sanzione dei comportamenti devianti 231

6. Tipo negoziale e varianti del contratto di Borsa. Le

norme di regime dell'esecuzione dei contratti e i

sistemi di garanzia 235

6.1. Il principio di concentrazione degli scambi e le

transazioni fuori mercato. Contratti a fermo,

contratti a premio 235

6.2. Le operazioni di "liquidazione" e di "compensazione"

delle posizioni di mercato. Il fondo di garanzia

della liquidazione a contante, il fondo di garanzia

dei contratti 238

7. Le garanzie di regolarita' del mercato. L'ordinato

svolgimento delle negoziazioni, il sistema delle regole

di trasparenza 241

7.1. I compiti della societa' di gestione e l'attivita'

di vigilanza della Consob. Le indicazioni di

principio degli artt. 73 e 74 del Tuf. Il regime

dell'obbligo informativo 241

7.2. L'estensione di campo delle regole di trasparenza.

L'informazione del pubblico, l'informazione dovuta

alla Consob 244

8. L'informazione privilegiata e il reato di insider

trading. Le altre norme di diritto penale dei mercati

mobiliari 248

9. Le "gravi" irregolarita' di amministrazione o di

"gestione dei mercati" e i poteri di intervento del

Ministro del Tesoro. Situazioni di insolvenza, regime

delle procedure concorsuali 251

10. L'organizzazione transnazionale dei mercati e il problema

delle nuove regole. La progettazione comunitaria di un

Financial Services Action Plan 254

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