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Il praticante può attendere

Scritto da  il 07 Maggio 2001

Ed. La Sfera, 136 pagine Lit. 19.000

di Alessandro Tozzi 

Appunti di un semiserio viaggio nel mondo della (in) Giustizia dei nostri tempi

Antesignano della ormai mitica "flessibilità", il praticante non ha dovuto attendere la new economy per conoscere le miserie - molte- e le poche nobiltà di un'Italia che mette l'e-mail sul biglietto da visita, ma poi preferisce pagare in nero perché conviene.
Dal buco della serratura del proprio apprendistato di avvocato, Alessandro Tozzi spia la professione nel suo farsi quotidiano, svelandone ironicamente nudità, tic, ipocrisie, disincanti, vezzi, sciatterie. Giorno dopo giorno, le pagine del suo impietoso diario ci raccontano, tuttavia, molto di più; questo viaggio nel sistema giudiziario traccia, infatti, l'identikit di un paese in cui non vorremmo riconoscerci, eppure siamo costretti a farlo.
Non un bestiario, dunque; o meglio, non solo. Non uno sciocchezzaio, un "io speriamo che divento avvocato". Quasi un "conte philosophique", piuttosto, in cui si ride molto e amaro, sorretti nonostante tutto dalla incrollabile certezza che "finché c'è indignazione c'è speranza".
Con il praticante può attendere si rivela l'unico, autentico anti-Grisham di questa stagione in cui ci si piega assai spesso, ma non ci si riesce ad impiegare quasi mai.

Nota: il libro, stampato per ora in un migliaio di copie da una piccola casa editrice (nell'attesa che l'autore venda come Grisham), verrà distribuito unicamente su Roma. Chi lo vuole può telefonare alla stessa Casa Editrice La Sfera al numero 06/39387794 o richiederlo via e-mail all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e il libro gli verrà prontamente spedito in tutta Italia per posta in contrassegno (o anche in altre forme di pagamento).

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