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Novità Editoriali
03-06-2008
Class Action e tutela collettiva dei consumatori
(art. 2, commi dal 445 al 449, legge 24 dicembre 2007, n. 244)
Redazione -
redazione@jei.it
Con l’introduzione dell’art. 140 bis, rubricato «Azione collettiva
risarcitoria», nel Codice del consumo (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206) si
completa un percorso normativo che, in poco più di un decennio e sotto la regia
delle istituzioni comunitarie, ha dato vita ad una vera e propria nuova branca
del diritto dei rapporti interprivati, ormai nota come «diritto dei consumi».
Tra i passaggi salienti del percorso, l’introduzione dell’azione inibitoria in
materia di clausole vessatorie (art. 1469 sexies c.c., ad oggi trasfuso
nell’art. 37 del Codice del consumo) e, a distanza di circa un biennio, delle
azioni collettive introdotte con l’art. 3 della legge 30 luglio 1998, n. 281 (ad
oggi trasfuse nell’art. 140 del Codice del consumo). La scelta legislativa trova
oggi ulteriore conferma nei commi da 445 a 449 della legge 24 dicembre 2007,
n. 244 (legge finanziaria per il 2008), con i quali è stata introdotta l’azione
collettiva risarcitoria. Ed invero, tale azione non è il clone della ben nota
«class action» di diritto statunitense, la quale si radica sulla legittimazione
del singolo consumatore, che agisce per tutti gli appartenenti alla categoria.
L’azione collettiva risarcitoria si colloca nel solco della tradizionale scelta
italiana di ampliare la legittimazione degli enti esponenziali, abilitati ad
esperire azioni risarcitorie e restitutorie a tutela dei diritti dei consumatori
ed utenti.
Il volume è volto a fornire, in uno alla
esaustiva ricognizione dei profili problematici che si sono registrati in sede
di applicazione degli strumenti di tutela collettiva dei consumatori, una chiave
di lettura delle norme introdotte dall’art. 2, commi dal 445 al 449, legge 24
dicembre 2007, n. 244 prospettando possibili soluzioni alle numerose questioni
interpretative dalle stesse poste.
Giuseppe CHINÈ. Giudice amministrativo presso il TAR
Lazio, già magistrato ordinario. Consigliere giuridico presso il Ministero delle
Infrastrutture, docente presso il Master di Diritto Privato Europeo
dell’Università di Roma “La Sapienza”- Facoltà di Giurisprudenza. Autore di
numerose pubblicazioni in materia di diritto dei consumi, tra cui voci
enciclopediche (Consumatore (tutela del), in Digesto discipline privatistiche,
Torino, 1997; Contratti di massa, in Enciclopedia del diritto, Milano, 1997;
Consumatore (contratti del), in Enciclopedia del diritto, 2000), contributi per
trattati (Trattato di diritto privato europeo, Padova, 2003), manuali (Manuale
di diritto privato europeo, Padova, 1997) e volumi collettanei (Lezioni di
diritto privato europeo, Padova, 2007; Commentario al codice del consumo,
Milano, 2006; I diritti dei consumatori e degli utenti, Milano, 2001). È
direttore della rivista Corriere del Merito edita
dall’Ipsoa.
Giuseppe MICCOLIS. Professore ordinario di diritto
processuale civile nell’Università del Salento. È autore di numerosi scritti
giuridici scientifici tra cui due opere monografiche dal titolo Giudizi
sull’appartenenza e pignoramento. Contributo allo studio delle vicende della res
litigiosa e pignorata, Bari, 1994, e L’espropriazione forzata per debito altrui,
Torino, 1998. Partecipa ai comitati di redazione di alcune tra le più
prestigiose riviste giuridiche italiane. È componente della Commissione sulla
riforma del Codice di procedura civile ed è stato componente della Commissione
sul disegno di legge sulla class action, entrambe istituite presso il Consiglio
Nazionale Forense. Avvocato cassazionista dall’anno 2000, si occupa di diritto
processuale civile e diritto dell’arbitrato interno e internazionale, diritto
commerciale e societario, diritto fallimentare, diritto bancario e di questioni
relative a strumenti e prodotti finanziari.
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